Ora dopo la grazia del Capo dello Stato a Oberleiter,  un luogo in memoria delle vittime in cui le Istituzioni possano celebrare chi ha subito la violenza secessionista.

L’ammissione di sconfitta politica di Oberleiter è una soddisfazione, ma ricordiamo che non ha mai scontato un solo giorno di prigione, nonostante la pesantissima condanna che gli fu comminata e che va evitato il messaggio per cui si graziano i carnefici ma si dimenticano le vittime.

Già da anni abbiamo richiesto al sindaco di Bolzano un’iniziativa perché il nove maggio, Giornata delle vittime del terrorismo, anche in Alto Adige oltre ad Aldo Moro e Peppino Impastato, siano celebrati il capitano Gentile, il finanziere Volgger e tutte le altre vite spezzate dalla follia secessionista.

Tanto più oggi questa è una esigenza.

Non vorremmo il carnefice graziato a spasso per l’Alto Adige e le vittime del terrorismo cancellate nell’obblio. Questo sarebbe insopportabile.

Un auspicio che il futuro Presidente della Repubblica – a febbraio Mattarella lascerà il Quirinale – nella prossima giornata di celebrazione delle vittime del terrorismo voglia proprio ricordare anche quelle Alto Atesine.

Così in una nota il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì.