Fortezza: presentata dal Consigliere provinciale Urzì (FdI) interrogazione al Presidente della Provincia e all’assessore per il potenziamento del servizio del medico di base.

Nei mesi precedenti, facendo seguito alle numerose richieste dei residenti la consigliera di Fratelli d’Italia, Linda Franchino, aveva presentato un’interrogazione al Sindaco Klapfer per provare a risolvere il problema del medico di base in paese, che attualmente impone ai cittadini lunghe trasferte a Vipiteno invece che nella più vicina sede di Bressanone. A tale interpellanza il Sindaco Thomas Klapfer rispose concordando nelle ragioni della consigliera di FdI, osservando che: “per gli abitanti di Mezzaselva e Le Cave Vipiteno, Vipiteno è più vicina” e: “che in futuro durante gli incontri con i responsabili dell’ASL non mancheremo di esporre nuovamente il nostro desiderio, nella speranza che la generale situazione dei medici di base possa migliorare e garantire maggiore copertura nei comuni periferici”.

Dal tenore della risposta del sindaco data a suo tempo, risulta evidente che nella scelta dell’Asl (cui fa capo il Comprensorio Sanitario di Bressanone – Vipiteno) abbia pesato maggiormente la necessità di garantire una migliore fruizione del servizio ai più piccoli centri di Le Cave e Mezzaselva.

Nel merito l’interpellanza di Fratelli d’Italia ha sollevato il problema chiedendo al Comune l’impegno ad attivarsi concretamente per concordare con la ASL competente una soluzione immediata, senza dover attendere ciò che può accadere in un futuro incerto e indeterminato. Certamente si tratta di una situazione seria e concreta che crea un disagio quotidiano a molti residenti anziani o con famiglia, che nulla a che vedere con il semplice “desiderio” descritto nella sua risposta dal sindaco Klapfer.

Ad oggi però il Sindaco non ha preso nessun tipo di iniziativa ha preferendo assumere un atteggiamento di inerzia, senza definire nessuna presa di posizione sull’argomento per la soluzione del quale non sono stati indicati interventi e proposte reali né è stato garantito un vero impegno da parte dell’amministrazione comunale.  Per di più la disponibilità dell’attuale medico non è sufficiente e adeguata alle richieste della popolazione locale dato che, è un dato di fatto, molti residenti sono ancora costretti a recarsi a Vipiteno. “Se il problema non sussistesse,” osserva la consigliera Franchino “non si assisterebbe a questo esodo”.

La consigliera Franchino ha ritenuto assolutamente necessario concordare in linea con il Consigliere provinciale Alessandro Urzì la presentazione di un’apposita interrogazione al Presidente della Provincia e all’assessore competente, per garantire una migliore fruizione del servizio del medico di base da parte dei residenti a Fortezza consentendo loro di individuare il medico di libera scelta anche tra i professionisti con ambulatorio a Bressanone, oppure attraverso un potenziamento del detto servizio “in loco”.